Storia e patrimonio culturale

I grandi corsi d'acqua, fra i quali il ramo principale del Po (il Padoa di Polibio) che in età classica sfociava a mare poco dopo la città etrusca di Spina, hanno determinato lo sviluppo dei primi insediamenti abitativi (dei quali si ha notizia certa nel I sec.) in questo territorio deltizio, situato tra Ferrara e le Valli di Comacchio. carta Voghiera in età romana (I - III d.C.)mostra il corso del Po sul quale sorgeva Voghenza  Voghiera e Voghenza, dunque, si fronteggiavano sulle sponde del  Po-Eridano in corrispondenza della grande isola fluviale che ancor oggi è perfettamente  identificabile nel parco della storica villa Massari-Mazzoni (XVIII sec.)

La favorevole posizione sulla via d'acqua ha facilitato le comunicazioni ed  il commercio dei prodotti di questa terra, scelta da  Niccolò III, Marchese d'Este,  per costruire la residenza estiva della Corte nel 1436. 
La Delizia di Belriguardo estesa su 40 ettari con giardini meravigliosi, antesignani del "giardino all'italiana" fu così la prima Villa di campagna cui seguiranno, rivaleggiando per la pubblica dimostrazione di magnificenza, le ville medicee in Italia e la stessa Versailles. 
Lo splendore culturale del primo Rinascimento ed il mecenatismo che portarono a Belriguardo Torquato  Tasso, Ludovico Ariosto, architetti e pittori della "scuola ferrarese" come i fratelli Dossi , il Garofalo, Girolamo da Carpi, si affievolì con l'annessione di questo territorio allo Stato della Chiesa il cui Papa, Pio IX,  ripristinò l'importanza della antica Diocesi Voghentina le cui origini sono antecedenti a quelle della diocesi di Ferrara.
In occasione di una visita nel 1598 Papa Clemente VIII celebrò la messa nella chiesa di Voghiera intitolata alla Natività della Beata Vergine Maria.
 
Citata da Goethe nel celebre "Viaggio in italia" la Delizia di Belriguardo fu visitata da altri esponenti del Romanticismo, nonostante il degrado della villa iniziato dopo il trasferimento del casato Estense a Modena.

Oggi questo nostro patrimonio di storia e cultura è oggetto di un recupero, promosso da Istituzioni Pubbliche e partecipato da soggetti privati, volto a valorizzare la natura di "bene pubblico"  che integrandosi intimamente con l'ambiente e le risorse di un' economia che ha sempre avuto nell'agricoltura le sue radici, diventa esso stesso risorsa produttiva e simbolo identitario per il Distretto dell'Agri-Cultura che proietta nel futuro la capacità di innovazione e la tradizione del territorio di Voghiera.
 

 

 

 

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Pag. pubblicata il 09-01-2012 da AlessandroB
Modificata il 14-04-2013