La Necropoli Romana

Dal 1976 al 1983 sono state condotte dalla Soprintendenza Archeologica dell’Emilia Romagna alcune campagne di scavo in un podere lungo via Dante Alighieri, alla periferia sud di Voghenza.

I lavori hanno portato all’identificazione di un’area sepolcrale monumentale databile dal primo al terzo secolo della nostra era.

       

Le tombe sino ad oggi esplorate sono 67, raggruppate attorno ai monumenti principali in marmo o racchiuse da recinti funerari in muratura. I corredi erano costituiti da ceramica comune, lucerne, bottiglie e balsamari in vetro, nonchè oggetti in ambra osso, metallo, oro e sardonice e monete.

Le sepolture (inumazioni e cremazioni) erano contenute in casse laterizie con elementi spesso bollati dalla fornace fabbricante (PANSIANA o SOLONAS).

Ricordiamo il sarcofago di ULPIA PUSINNICA, la stele di ULPIA ATHENAIDE e quelle di LICINIA e PANTHER, conservate nel Museo Civico di Belriguardo, così come i cippi funerari di ULPIO SECUNDIO, HYGIA e ULPIA NICE.

Scorrendo le epigrafi si può avanzare l’ipotesi che la popolazione voghentina fosse pressochè costituita da schiavi e liberti, alcuni dei quali rivestivano sicuramente importanti incarichi nella vita pubblica

 

Condividi pagina:

Pag. pubblicata il 24-05-2011 da AlessandroB
Modificata il 10-03-2012